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Abruzzo Sociale

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Verso il nuovo Piano sociale regionale - Il Profilo Sociale Regionale

Assessorato regionale Politiche Sociali
La lettura ragionata e attuale della realtà sociale abruzzese è il primo momento del processo di costruzione del nuovo piano sociale regionale. L'obiettivo è quello di poter disporre di un quadro sintetico, ma completo, chiaro e attendibile, del contesto regionale con riferimento specifico ai fabbisogni di benessere sociale e di salute.

Il quadro si completa anche con la conoscenza dei dati sull'offerta dei servizi e delle risorse che il sistema è oggi in grado di assicurare. Si tratta di due riferimenti indispensabili, quello sui bisogni e quello sull'offerta e le risorse, per le scelte da compiere fra le diverse linee di intervento delle politiche sociali regionali.

L'attuale profilo sociale ha lo scopo, innanzitutto, di consentire una rilettura più consapevole delle strategie generali e degli orientamenti già formulati a livello regionale con le "Linee Guida per la riforma delle politiche sociali in Abruzzo", documento presentato dal Presidente e dagli Assessori alla salute e alle politiche sociali, discusso nei primi "Stati generali del sociale" svolti a febbraio 2015. Il ventaglio delle decisioni da prendere, tuttavia, è più ampio, perché dalle strategie è necessario passare alle priorità di intervento e agli obiettivi specifici, per poter poi costruire percorsi efficaci di programmazione sociale. E' un passaggio fondamentale, aperto alla partecipazione attiva delle istituzioni e degli altri soggetti pubblici e privati, espressione viva del territorio regionale.

È una scelta motivata non solo dal rispetto delle norme che tale partecipazione prevedono, comprese quello dello Statuto regionale, ma soprattutto dalla consapevolezza che le politiche sociali più realizzabili ed efficaci sono proprio quelle più vicine alle comunità locali e a chi le rappresenta.

In questa prospettiva di partecipazione, il profilo sociale rappresenta l'indispensabile base conoscitiva del territorio regionale nelle sue criticità ed opportunità, da cui partire per la definizione del Documento strategico aperto per il piano sociale 2016-2018. Quest'ultimo è il risultato diretto del profilo sociale e rappresenta la piattaforma generale di partecipazione, nella quale vengono descritte le scelte delle nuove politiche sociali regionali e i nuovi assetti per il prossimo triennio.

La definizione del profilo sociale è basata sull'analisi dei dati di evidenza, disponibili da diverse fonti informative e in grado di rappresentare adeguatamente le dinamiche demografiche e socioeconomiche in atto e lo stato di salute e di benessere sociale degli abruzzesi, anche sulla base di indicatori comparativi con il livello nazionale. Il profilo sociale è completato dalla lettura dei risultati delle politiche sociali nella regione e dei possibili effetti prodotti dalle precedenti programmazioni, in particolare per ciò che attiene al sistema dei servizi.

La rappresentazione e il commento dei dati sui servizi, e - più in generale - sul sistema di offerta, sono effettuati non più sulle tradizionali aree di bisogno (minori e famiglia, anziani, disabili, inclusione, ), ma su "macrolivelli di servizio", come previsto dalle Linee guida e secondo il modello elaborato dalla Conferenza Stato-Regioni del luglio 2011. E' un cambiamento importante, che consente di aggregare i servizi per tipologie omogenee (residenziali, domiciliari, di inclusione, per l'accesso,), che si configurano come "livelli essenziali di servizio" e che consentiranno di evitare sovrapposizioni o vuoti di assistenza.

I dati del profilo sociale tengono conto, a livello territoriale, dei distretti sanitari e della conseguente articolazione degli Ambiti sociali prevista dalla l.r. n. 5 del 1998 ("Un sistema di garanzie per la salute. Piano sanitario regionale 2008-2010"). E' la scelta condivisa dalle Linee Guida e ribadita dall'atto di indirizzo approvato dalla Giunta Regionale (Deliberazione n. 677 del 7 agosto 2015), funzionale all?attuazione di una programmazione territoriale unitaria e integrata dei servizi sociosanitari, basata sulla coincidenza fra i Distretti sanitari e gli Ambiti distrettuali sociali, per i quali viene proposta anche un'apposita denominazione.

È un'opzione che consente di iniziare a leggere il territorio regionale secondo un'articolazione nuova e sicuramente più coerente, rispetto al passato, con l'esigenza di giungere ad assetti territoriali sostenibili e funzionali ai bisogni delle persone, specialmente quelli che richiedono risposte integrate fra sociale e sanitario. Si tratta di una indicazione che potrà essere agevolmente adeguata se, anche a seguito della consultazione con le comunità locali, il provvedimento di approvazione della nuova articolazione territoriale dovesse disporre alcune varianti, pur nel rispetto della necessità di "identificazione" tra ambiti sociali e distretti sanitari, prevista dalla l.r. 5/2008 e da altre disposizioni statali, come la legge 328/2000.

Il presente Profilo è elaborato per poter essere condiviso e arricchito durante le diverse fasi partecipative del percorso di stesura del Piano sociale regionale 2016-2018.
allegati
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